Energia a metà tra inverno e primavera

A metà strada tra il solstizio d’inverno e l’equinozio di primavera

I Giorni della Merla, spesso caratterizzati da temperature rigide, rappresentano la fine dell’inverno e il passaggio alla primavera. La Candelora, un giorno simbolico che si colloca a metà strada tra il solstizio d’inverno e l’equinozio di primavera, sottolinea la luce crescente. Che connessione c’è con tutto questo e la Medicina Tradizionale Cinese?
Scopriamolo insieme
prato metà con la neve e metà senza

Energia tra inverno e primavera: la visione olistica

Verso la fine di gennaio e l’inizio di febbraio inizia a intravedersi la fine dell’inverno e l’avvicinarsi della primavera.
 
La Medicina Tradizionale Cinese (MTC) è un sistema millenario che considera l’individuo in modo olistico, integrando mente, corpo e spirito, ne ho già parlato in tanti articoli, soprattutto nella rubrica e nel podcast Olisticamente.
Uno degli aspetti più affascinanti di questa disciplina è la concezione dell’energia, che si manifesta in cicli stagionali, come in questo momento con il passaggio da inverno a primavera.
In questo articolo esploreremo la visione della MTC riguardo all’energia in questo periodo, prendendo come riferimento i 3 “Giorni della Merla” e la “Candelora”.

Tra Acqua e Legno

La MTC, Medicina Tradizionale Ciense, si basa sui cinque elementi (Legno, Fuoco, Terra, Metallo, Acqua) e sull’idea che ogni stagione è associata a uno di essi:
  • l’inverno è legato all’elemento Acqua
  • la primavera è legata al Legno
Questa transizione è un momento cruciale per l’equilibrio energetico, infatti è il momento di cambiamento più importante, insieme al passaggio dall’estate all’autunno

L'Energia dell'inverno

Durante l’inverno, l’energia si ritira verso l’interno, riflettendo la stagione di riposo e rigenerazione. La MTC sottolinea l’importanza di preservare questa energia interna attraverso una corretta alimentazione, riposo e pratiche come l’agopuntura e il Tai Chi.

I “Giorni della Merla” rappresentano l’apice dell’inverno, caratterizzati da freddo intenso e presunte giornate più lunghe e buie.

La transizione tra inverno e primavera

Con l’avvicinarsi della primavera, l’energia inizia a risvegliarsi. La natura stessa mostra i segni di questo cambiamento, con i primi boccioli e il risveglio della vita. Nella MTC, questo momento è delicato e richiede attenzione per evitare squilibri energetici.
La Candelora, con la sua tradizione legata alla luce e alla speranza, coincide con questo periodo di transizione.

Legame tra inverno, giorni della Merla e Candelora

I Giorni della Merla, spesso caratterizzati da temperature rigide, rappresentano la fine dell’inverno e il passaggio alla primavera.
La Candelora, infatti è un giorno simbolico che si colloca a metà strada tra il solstizio d’inverno e l’equinozio di primavera, è celebrata il 2 febbraio e sottolinea la luce crescente e il rinnovato spirito di speranza.
Che siano a carattere religioso o di antiche tradizioni popolari, con gli antichi proverbi si tenta di pronosticare il meteo delle settimane successive.  
 
Nel passaggio da inverno a primavera, i 3 Giorni della Merla e la Candelora diventano importanti punti di riferimento, simbolo della transizione tra inverno e primavera, richiedendo una consapevolezza e un impegno per mantenere l’equilibrio energetico.
 
In questa fase, la MTC consiglia di prestare particolare attenzione all’energia del Fegato, associato all’elemento Legno, poiché è il principale attore in questa transizione stagionale.
Medicina Tradizionale Cinese Agopuntura

La Candelora nell'antica roma

La Candelora quindi rappresenta una sorta di varco, tra l’inverno, in declino, e l’imminente primavera. È il momento propizio per i riti che cercano fecondità e fertilità, influenzando l’annata agricola imminente, scaturendo mille proverbi diversi per ogni regione.
 
Questo giorno simbolico segna il transito dal “periodo oscuro” del calendario indoeuropeo, caratterizzato dal freddo, dall’oscurità e dalla morte invernale, verso il rinnovamento e la rinascita che si manifesta magnificamente con l’arrivo della primavera.
 
Le radici della Candelora affondano nelle antiche celebrazioni, legate principalmente alle divinità romane. Nella Roma antica, il mese di febbraio rappresentava un momento di caos, di transizione tra vecchio e nuovo, e ancora oggi è associato al Carnevale, una festa di confusione e ribaltamento delle regole.

I proverbi sulla Candelora

Sappiamo quanto ci sia del vero proverbi dei nostri nonni e quindi ecco una carrellata dei proverbi sulla Candelora che ho trovato, diversi ma per certi versi uguali in varie regioni.
 
Un detto salentino dice: “Te la Candelora la vernata è ssuta fora, ma ci la sai cuntare nc’e’ nu bbonu quarantale” (Della Candelora l’inverno è già passato, ma se fai bene i calcoli, ci sono ancora ben 40 giorni altri”.
 
I triestini dicono: “Candelora piova e Bora, del’inverno semo fora, Candelora sol el vento del’inverno semo dentro”. Ed ancora: “A la Cannilora, ogni gaddina veni a ova” (ogni gallina, anche quella più giovane, inizia a fare le uova”; “Pi la Cannilora figghia a vecchia e figghia a nova” ( gallina vecchia e giovane fanno le uova).
 
Il proverbio siciliano recita: “Ppà Cannalora a mmirnata ie fora ma se fora un iè, n’atri quaranta jorna cci n’è” (Se il tempo nel giorno della Candelora è buono, allora sì che l’inverno sta per finire. In caso di pioggia e vento, il brutto tempo continuerà per altri 40 giorni con un marzo, a livello meteorologico, freddo e piovoso).
 
In Lombardia si dice: “Alla Madonna della Candelora dall’inverno siamo fuori, ma se nevica o tira vento 40 giorni siamo ancora dentro”; in Toscana, a differenza di molti altri proverbi, si considera finito l’inverno in caso di brutto tempo: “Se piove o se gnagnola dell’inverno semo fora”.
Proseguendo: “Si purificatio nivibus, Pasqua floribus. Si purificatio floribus, Pasqua nivibus“, ossia, se il 2 febbraio nevica, la Pasqua sarà fiorita. Viceversa, se della Candelora le gemme sono già sbocciate, si tratta di un falso allarme: a Pasqua sarebbe caduta la neve e l’inverno sarebbe stato più lungo.
 
Un detto latino recita: “Sole micante, die Purificante, frigor peior postquam ante” (Se il Sole ammicca il giorno della Candelora, seguirà un freddo ben peggiore di prima”. “Candelora in foglia, Pasqua in neve”; “Candelora scura dell’inverno non si ha paura” ; “Se nevica per la Candelora, sette volte la neve scola”; “Da Candalora cu on avi carni s’impigna a figghijola”; “Pa Cannilora u brascirr fora”.

Consigli della MTC per il passaggio

  1. Alimentazione: durante la transizione, privilegiare cibi leggeri e freschi come verdure a foglia verde, frutta di stagione e erbe aromatiche che supportano il Fegato.
  2. Attività fisica: pratiche come il Tai Chi e lo yoga sono particolarmente consigliate per mantenere l’equilibrio energetico e promuovere la circolazione dell’energia.
  3. Agopuntura, riflessologia e yoga facciale: trattamenti di agopuntura, di riflessologia plantare e facciale, insieme ad esercizi di yoga facciale, possono aiutare a riequilibrare l’energia del Fegato. 

Conclusioni personali

La Medicina Tradizionale Cinese offre una prospettiva unica sulla connessione tra l’essere umano e la natura, evidenziando l’importanza di adattarsi ai cambiamenti stagionali. Integrare i principi della MTC nella vita quotidiana può essere un prezioso contributo per affrontare con armonia questa transizione stagionale e accogliere la vitalità della primavera con energia rinnovata.
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