Gaya Cuppone

Per i medici volevo solo attirare l'attenzione

“Ciao, sono Gaya, ho 22 anni e il mio intestino esce dalla mia pancia” ha iniziato a raccontarsi così sul palco di Listen to Me: Gaya Cuppone è la nuova protagonista di “Storie di STRAordinaria bellezza”
Gaya Cuppone

Prima della giusta diagnosi

In un’intervista ha raccontato:
“Tutto è iniziato da quando avevo poco più di 9 anni.
Dopo i pasti avevo mal di stomaco e dopo qualche visita gastroenterologica mi diagnosticarono una semplice gastrite e mi somministrarono un gastroprotettore. La situazione sembrò migliorare per qualche settimana ma poi ricomparvero i sintomi e incominciarono ad aggravarsi sempre di più.
Andavo in bagno 13 volte al giorno e vomitavo qualsiasi cosa, anche l’acqua. Continuai a fare visite, anche private ma la diagnosi era sempre la stessa: anoressia nervosa. Per ogni medico io incontrassi i miei sintomi erano solo frutto di capricci e ricerca di attenzione da parte dei miei genitori. Per questo motivo, oltre a dei semplici esami del sangue, nessuno mi prescrisse mai nessun controllo più approfondito.
Io peggioravo sempre di più, avevo dolore ad ogni ora del giorno e della notte ed ero arrivata a pesare solo 20kg.
Per questo motivo, sotto consiglio dei dottori, i miei genitori mi obbligavano a mangiare. Ricordo come fosse ieri che alle 19:00 mi sedevo a tavola con 4 ravioli davanti e non riuscivo a finirli prima della mezzanotte. Ed ogni volta che mi alzavo dal tavolo, nemmeno il tempo di fare 2 passi e vomitavo tutto. Imposero ai miei genitori di farmi ricoverare all’ospedale San Raffaele di Milano nel reparto dedicato all’anoressia perché secondo loro e secondo la psicologa ero arrivata ad un punto di “non ritorno”.
Pochi giorni prima di questo ricovero mi presentai all’ultimo controllo gastroenterologico. I miei genitori non mi avrebbero fatta ricoverare senza essere sicuri al 100% che non avessi problemi di salute. Dopo molte insistenze mi fissarono una gastro e colon qualche giorno dopo.”

L'esito

“L’esito fu: morbo di crohn.
Il primario del reparto di pediatria che per tutto l’anno precedente aveva sostenuto che io non avessi nulla non si presentò più a lavoro per un mese. Non si scusò mai con me.
Da quel momento fui spostata all’Ospedale Galliani di Genova dove rimasi in cura fino ai miei 18 anni. “

Uno stile di vita NON peggiore ma solo DIVERSO

Nel 2019 è stata operata in seguito ad un peggioramento della malattia. Purtroppo nessuno medicinale era riuscito a contrastare sufficientemente i sintomi.
 
Durante l’operazione le sono stati asportati tutto l’intestino crasso, parte di tenue e retto. E così le è stata applicata un’ileostomia definitiva sull’addome. L’ileostomia è una procedura chirurgica delicata e complessa, che consiste nella deviazione dell’intestino verso un’apertura eseguita appositamente sull’addome a cui viene attaccata una sacca impermeabile.
 
Gaya è piena di energia positiva, infatti in un’interista ha affermato che dopo l’operazione la sua vita è cambiata ma in meglio. Afferma che bisogna solamente imparare ad adattarsi al nuovo stile di vita, non “peggiore” ma solo diverso.
A differenza di quello che si possa pensare con l’ileostomia si può fare davvero tutto, compresi bagni al mare o in piscina.
Nulla che mi impedisca di avere una vita come quella degli altri, afferma sempre Gaya

Gaya oggi

Gaya oggi ha 22 anni e fa la modella da circa due anni.
Anche lei ha scelto l’agenzia italiana inclusiva Imperfetta I’MPERFETTA PROJECT , di cui abbiamo già parlato nella storia di Carlotta Bertotti.
 
Un’agenzia che nasce per connettere, ispirare e dare voce ad una community di donne straordinariamente imperfette, per elogiare la bellezza femminile e celebrarla attraverso le sue imperfezioni.
Sostengono un’idea di bellezza imperfetta perché è nelle imperfezioni che vince la personalità. Sperando che le nuove generazioni di donne non debbano aspirare ad una bellezza idilliaca per sentirsi adeguate, che possano sbocciare senza sprofondare nelle insicurezze, che possano provare a piacersi e apprezzarsi per quello che sono realmente e per quello che sanno fare.
 
Personalmente l’adoro!!
Sul palco di Listen To Me ha iniziato a raccontarsi così: “Ciao, sono Gaya, ho 22 anni e il mio intestino esce dalla mia pancia”, con una forza, una tenacia degne di una guerriera!
Qua sotto un piccolo estratto

La sua mission

Dare forza alle persone che affrontano la sua stessa situazione e pensano di essere sole!

In un’intervista in cui parla a cuore aperto dice:
“Alle persone che convivono con il Morbo di Crohn e non hanno la mia stessa forza di reagire vorrei dire che non sono soli. Che devono svegliarsi al mattino consapevoli che non sono gli unici a combattere contro questo male ogni giorno. Ma soprattutto che possono fare la differenza. Nonostante possano impiegarci magari più tempo e debbano fare il doppio della fatica non devono mollare e continuare a lottare per raggiungere i loro sogni.
Che non devono accantonare nulla nella loro vita e sfruttarla al meglio per far si che possa essere meravigliosa.
Vorrei dirgli di non avere paura, di buttarsi a fare tutto e di parlare apertamente del loro problema. In questo modo anche le persone che le circondano impareranno a capire meglio come interagire con loro e a offrirgli l’aiuto e il supporto necessario. Senza vergogna ma con l’orgoglio negli occhi che può avere solo chi combatte ogni giorno e ce la fa sempre.
Raggiungere i propri obiettivi, sarà ancora più gratificante sapendo lo sforzo che c’è dietro.”
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